Il carico immediato per riabilitazioni multi-impianto: dalla pianificazione alla protesi con chirurgia Guidata

Negli ultimi anni si parla sempre tanto di carico immediato come soluzione proposta ai pazienti per ottenere denti fissi subito, con un notevole risparmio di tempo.
Il fattore tempo sta diventando sempre di più una leva sulla quale poter far pressione per convincere un paziente ad accettare un piano di cure piuttosto che un altro, magari meno oneroso ma che prevede un numero maggiore di appuntamenti in studio.
Ma il valore del tempo è importante solo per i pazienti ?
Quanto incide sull’economia dello studio impiegare qualche ora una poltrona per offrire al paziente il tanto pubblicizzato carico immediato ?
Spesso dare questo tipo di soluzione al paziente costringe il clinico a giornate di forte stress con anche la non meno importante aggravante che il carico immediato comporta rischi maggiori sul buon esito della chirurgia e quindi comporta anche una maggior preoccupazione per il professionista.
L’impianto one piece Uni-Q-Mua è sicuramente una delle soluzioni più rappresentative dell’evoluzione delle superfici e delle geometrie implantari alle quali stiamo assistendo negli ultimi anni e che meglio si presta alla risoluzione del fattore TEMPO, sulla gestione del carico immediato per le riabilitazioni multi-impianto, ma non solo.
Considerato da molti odontoiatri una soluzione affidabile con risultati veloci e prevedibili, minimamente invasivo sui tessuti molli e che permette di gestire l’angolazione ideale anche nei casi ad alta difficoltà estetica.
In questo corso verranno analizzati tutti gli aspetti protesici e chirurgici di un impianto che ad oggi rappresenta un grande alleato per ottenere un’elevata stabilità primaria e allo stesso tempo una integrazione biologica dei tessuti perimplantari con un ottimo mantenimento degli stessi a lungo termine.
Parleremo dell’importanza della pianificazione protesica prechirurgica di una riabilitazione complessa, passando dall’analisi delle immagini tridimensionali ottenute con esame CBCT, per giungere all’approccio di inserimento degli impianti in chirurgia guidata che permette ad oggi di poter replicare all’atto chirurgico la pianificazione virtuale dell’intervento fatta sullo schermo del pc.